Nelle giornate tra il 12 e il 14 luglio, nella splendida cornice di Piazza Unità D’Italia a Trieste, negli uffici della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, si è tenuto il primo incontro di progetto ufficiale del progetto Start Learning Cities UP.
Dal Friuli Venezia Giulia, a Israele passando per Trieste e Modiin Maccabim Reut, una collaborazione che dura dal 2019. L’obiettivo? L’apprendimento. Come? Attraverso lo strumento della Learning City promossa dall’UNESCO, che pone al centro dell’azione politica e amministrativa l’educazione, intesa come educazione permanente estesa nell’arco dell’esistenza della vita delle comunità, garantendo la creazione di società più stabili, resilienti ed eque.
Presenti, oltre ai partner di progetto italiani, anche il Sindaco e Presidente delle municipalità israeliane Haim Bibas e la delegazione del Centro Multidisciplinare di Modiin Maccabim Reut, il Presidente della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga, l’Assessore regionale al lavoro, formazione, istruzione, ricerca, università e famiglia Alessia Rosolen.
Un percorso che non inizia con questo progetto, ma nel 2019, con un primo incontro tra Rosolen e Bibas, proprio nel Giorno della Memoria, per sottolineare l’importanza delle soft skills e dell’apprendimento permanente all’interno delle reciproche comunità. Poi il 2020, con la nomina di Trieste a Learning City da parte della stessa UNESCO, diventando l’unico caso in Regione e uno dei pochi in Italia. Nel 2022, la concretizzazione dello sviluppo di una partnership strategica per la promozione dell’apprendimento permanente, con la firma del Memorandum of Understanding che amplia i margini di manovra . In questo contesto, Start Learning Cities UP aggiunge un tassello importantissimo, rafforzando il ponte di collaborazione tra la regione Friuli Venezia Giulia e Israele, anche alla luce dell’importante appuntamento di Capitale Europea della Cultura Gorizia – Nova Gorica 2025.
Al primo incontro di progetto hanno partecipato anche le città della nostra Regione interessate al tema: oltre Gemona, coinvolta sin dall’inizio, anche Gorizia e Trieste, in una prospettiva di ampio respiro regionale tra le diverse anime del territorio, l’Università degli Studi di Trieste, testimone di eccellenza e di internazionalità, e la dirigente del Polo Liceale Dante Alighieri di Gorizia, che verrà coinvolto in uno scambio tra studenti italiani e studenti Israeliani nei prossimi anni scolastici.
Il primo incontro di progetto ha dato il via ad un’importante occasione per il nostro territorio. Un’occasione di scambio di buone pratiche a livello internazionale, di accrescimento e di messa in rete di conoscenze e capacità.
